Paralisi

scritto da Beppe Embro
Scritto 2 giorni fa • Pubblicato 2 giorni fa • Revisionato 2 giorni fa
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Autore del testo Beppe Embro

Testo: Paralisi
di Beppe Embro

In una notte schiarita da saette, 
il cielo grida tormentato
 
m'abbandono sul guanciale, 
esausto del giorno intricato di pensieri. 

Lo sguardo si posa spossato sul comodino 
e mi perdo nella fiammella flebile 
che agitandosi cerca di opporsi all'ineluttabile.

Intermittente si attenua e in uno sbuffo muore tra colline di cera. 

Frattanto inizia ad indugiare il fiato 
e le vertigini penetrano come frecce d'arceri. 

Arriva.. come una predatore dal morso fatale,
e mi sento pesante e violabile.

Ti conosco carogna dall'anima nera.
Tu mi privi della voce rendendola labile,
m'imponi di fissare atrocità mai dette 
e non hai nemmeno pietà dal farmi fuggire dal mio destino.

Duri come giorni interminabili e spaventi come i demoni perversi,
ma io sono come quella candela;
di notte perisco nelle tenebre e aspetto l'alba per rinascere ancora.

Paralisi testo di Beppe Embro
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